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domenica 19 ottobre 2014

TRIESTE, LA PROPOSTA: PARCHEGGIO LIBERO PER MOTOCICLI AL POSTO DI QUELLO "PROIBITO" DELLA REGIONE.

Vigili in azione (su chiamata) di sabato pomeriggio in via del Mercato Vecchio.

In via del Mercato Vecchio, pieno centro, un lato del palazzo della Giunta regionale, un intero isolato, è riservato alle vetture con contrassegno della Regione FVG.

Ignoti i beneficiari e altrettanto ignoto il criterio con cui vengono distribuiti i permessi. Certa, invece, la ferrea tutela del privilegio.

Le foto in questo post sono state scattate sabato pomeriggio. Uffici chiusi, palazzo deserto. Ma uno zelante "regionale" ha ben pensato di chiamare la Polizia Locale e far rimuovere (si, rimuovere con carro attrezzi) le vetture parcheggiate abusivamente. Tra le quali, quelle di alcuni turisti.

Ineccepibile. Il divieto c'è e chi lo vìola incorre nelle sanzioni previste. Ma, visto che di vetture "regolari" non ce n'era neanche una e, quindi, nessuno dei privilegiati nemmeno usa il "suo" parcheggio, che senso ha tenere vuoti preziosi stalli su una strada pubblica?

I parcheggi riservati vennero concessi anni fa dal Comune amministrato dal centrodestra, su richiesta della Regione di centrosinistra, che addusse impellenti motivi di sicurezza.

Ragioni che oggi sembrano inconsistenti. Se davvero si vuole garantire sicurezza, infatti, si transenna tutto come fatto per la Sinagoga. Non si consumano spazi pubblici per usi "privati". Le transenne nessuno le ha mai messe e quindi, in questo caso, motivi di sicurezza evidentemente non ce ne sono.

Per questo motivo ho richiesto che l'inutile privilegio venga abolito e che i parcheggi attualmente riservati a pochi vengano trasformati in uno spazio 
di cui c'è notoriamente bisogno: stalli per motocicli. Gratuiti e fruibili liberamente da tutti.

Il cartello che consente la sosta solo ai muniti di contrassegno.

giovedì 16 ottobre 2014

CHI È IZTOK FURLANIC: IL “CURRICULUM” DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI TRIESTE.



Iztok Furlanic con la maglia della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.
La Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (Socijalistička Federativna Republika Jugoslavija, SFRJ) fu lo stato principale dei Balcani dal 1943 al 1992, anno della sua dissoluzione; in ambito locale vi ci si riferisce anche come "Druga Jugoslavija" ("Seconda Jugoslavia") o anche "Bivša Jugoslavija" ("Ex-Jugoslavia").
(da Wikipedia, l'enciclopedia libera) 

Non stupitevi di quanto sto per affermare: dal punto di vista della correttezza nel gestire i lavori del Consiglio comunale e per il rispetto che ha dei partiti di minoranza, Iztok Furlanic è un ottimo presidente del Consiglio comunale.

Non può, invece, rivestire il ruolo di rappresentanza dell'intero Organo consiliare (è la seconda carica cittadina per importanza dopo il Sindaco) colui che prende pubblicamente le posizioni che potete leggere qui sotto.

Sono esattamente quelle che ho letto nel mio intervento in Aula nell'ormai lontano 2011 quando, appena insediati, eravamo chiamati a eleggere, appunto, il presidente del Consiglio comunale.

Furlanic ottenne i voti di fiducia di tutta la maggioranza, PD e Sindaco inclusi. Che già all'epoca, quindi, erano stati resi perfettamente edotti su chi stavano appoggiando.

Intendiamoci: quelle di Furlanic sono posizioni personali e politiche legittime, per quanto io le giudichi aberranti. Ma questa è la mia opinione, che vale come qualsiasi altra.

Sono invece posizioni inaccettabili se chi le manifesta pubblicamente è investito del ruolo di rappresentare tutti i Consiglieri e tutti i loro elettori, di ogni parte politica.

Per questo motivo, nel 2011 votai contro la proposta del centrosinistra di eleggerlo presidente e per lo stesso motivo oggi, insieme ad altri 14 colleghi, ho sottoscritto un documento affinché Iztok Furlanic lasci l'incarico che ricopre.

E sia così libero, democraticamente, di dire tutto ciò che vuole. Ma da rappresentante politico di parte, non da rappresentante di tutti.

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“La Giornata del Ricordo è diventata giornata della propaganda fascista che di storico non ha nulla.”
Iztok Furlanic, 19 febbraio 2010


Bilancio di Previsione 2010. Emendamento n. 74, a firma Iztok Furlanic: stanziamento di euro 1.050.000 per riesumare le salme della Foiba di Basovizza e poterle contare. Bocciato.

Gennaio 2009: Iztok Furlanic aderisce al gruppo su Facebook “Trst je nas”.

“...provengo da una famiglia slovena, con alcuni parenti che hanno fatto parte dei corpi partigiani che il primo maggio sono entrati a Trieste per LIBERARLA dai nazifascisti. Come sloveno io non posso non considerare il 1° maggio 1945 come liberazione di Trieste.”
Iztok Furlanic, su Facebook, 2009


“(Trst je nas) Era il motto del IX Corpus e, date le mie posizioni, non nascondo che quella è l’unica data della Liberazione. Non sarà una posizione maggioritaria, ma chiedo di rispettarla in virtù delle sofferenze patite dalla minoranza slovena in queste terre.”
Iztok Furlanic, Il Piccolo, 7 gennaio 2009


«Chiedo al Consiglio comunale di commemorare il maresciallo Tito a trent'anni dalla morte» ha scritto Iztok Furlanic, segretario provinciale di Rifondazione comunista. La proposta è stata cassata in maniera bipartisan. Categorico il no del centro destra, che ha parlato di «vergognosa e inquietante nostalgia».”
Il Giornale, 8 maggio 2010

“...a suscitare critiche feroci era stato il look poco "consigliare" sfoggiato per l'occasione dall'esponente di Rifondazione Iztok Furlanic: cappellone da cow-boy e arma giocattolo inserita nel cinturone bene in vista attorno alla vita.
Il Piccolo, 20 aprile 2010


“Parte in quarta Iztok Furlanic: «Spiace osservare - tuona il segretario rifondarolo - che monsignor Crepaldi sia nuovamente intervenuto a gamba tesa su temi politici che nulla hanno a che fare con questioni spirituali. Per aiutare veramente il nostro Paese, e le amministrazioni locali in particolare, il Vaticano cominci a pagare l'Ici sugli immobili che non sono di stretto uso religioso. Non sono credente, ma se analizzo il mio pensiero, allora posso tranquillamente dire che mi sento molto più cristiano di alcuni che si professano cattolici praticanti».”
Il Piccolo, 13 maggio 2011


Dal profilo FB di Iztok Furlanic: 
Orientamento religioso: Atheist 
Orientamento politico: Komunist – Comunista 
Email: tito_sfrj@*****.com 

ALLUVIONE A TRIESTE, LA DENUNCIA: "MULTE AI FURGONI DEI SOCCORSI". PRESENTATA UN'INTERROGAZIONE.

L'occhiello su "Il Piccolo" del 16 ottobre 2014

Alluvione a Trieste e Muggia. Nella cittadina istroveneta, purtroppo, anche una vittima.
A Trieste danni e disagi, attività artigianali e commerciali del centro e della periferia allagate e impossibilitate a lavorare.

Prontamente attiva la "macchina" dei soccorsi, con decine di operatori di tutti gli Enti in strada per gestire l'emergenza.

Ma, a quanto viene segnalato da alcuni tecnici privati, pare che non tutti abbiano avuto la reale percezione delle priorità e alcuni agenti della Polizia Locale avrebbero multato i furgoni in servizio d'urgenza. Sarebbe davvero una beffa incomprensibile. Per saperne di più e avere una puntuale e ufficiale versione dei fatti, ho presentato l'interrogazione urgente che potete leggere qui di seguito.

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INTERROGAZIONE URGENTE

MULTE ELEVATE A FURGONI INTERVENUTI CON URGENZA PER RIPARARE I DANNI CAUSATI DALL’ALLUVIONE DEL 14/15 OTTOBRE SCORSI.

Il sottoscritto Consigliere comunale, premesso che

nella notte tra il 14 e il 15 ottobre u.s. si è registrata a Trieste un’alluvione di portata eccezionale, che ha causato allagamenti in ampie zone del centro e della periferia;

numerose attività commerciali, artigianali e di servizi hanno registrato danni anche molto ingenti a causa dell’acqua penetrata copiosa all’interno dei loro locali;

in tale situazione di grave disagio, numerosi titolari di attività colpite hanno fatto ovviamente intervenire fin dalle prime ore del mattino tecnici e operatori specializzati al fine di limitare i danni, ripristinando per quanto possibile normali condizioni lavorative e riprendere la propria attività economica;

Riscontrato che

sul quotidiano “Il Piccolo” del 16.10.14, all’interno di un ampio resoconto delle conseguenze dell’alluvione, si riporta testualmente: «I vigili urbani invece ieri mattina erano impegnati a multare in piazza della Borsa i mezzi delle tante ditte corse a riparare i danni causati dal mal tempo». «Ho sistemato in velocità il furgone con tanto di insegna del lavoro che faccio in una area per il carico e lo scarico, - testimonia il perito industriale Luca Bembo - accanto a me molti altri. Dieci minuti di sosta e mi hanno multato».

Considerato che

se quanto riportato dovesse corrispondere alla realtà dei fatti, saremmo di fronte a un impiego incomprensibile di parte del personale della Polizia Locale, posto che la situazione era di piena emergenza e che l’aiuto che ci si aspetta dalle Pubbliche Istituzioni in questi casi non è certo quello di elevare sanzioni a furgoni di supporto a interventi urgenti e indifferibili,

Interroga il Vice Sindaco con delega alla Polizia Locale per conoscere

se quanto riportato corrisponde alla realtà dei fatti;

in caso affermativo, se con tutta la città allagata e bloccata si considera una priorità sanzionare mezzi tecnici intervenuti con urgenza per riparare danni;

orari, luoghi, importi e numero di multe irrogate per la fattispecie descritta;

eventuali provvedimenti che si intendono attuare a favore di coloro che sono intervenuti con urgenza per fare il proprio lavoro e sono stati sanzionati.


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Trieste, 16 ottobre 2014                                                    
Paolo Rovis
                                                                                              Capogruppo PDL-NCD
                                                                                              Comune di Trieste

Il testo originale dell'interrogazione: clicca per ingrandire.

domenica 12 ottobre 2014

ISIS: CONQUISTEREMO ROMA, LE VOSTRE DONNE SARANNO SCHIAVE!


"Conquisteremo Roma, spezzeremo le vostre Croci, renderemo schiave le vostre donne. E se non ci riusciremo noi, lo faranno i nostri figli e i nostri nipoti, che venderanno i vostri figli al mercato degli schiavi."

La follia dell'ISIS lucidamente declamata nell'ultimo numero di Dabiq, la rivista ufficiale del Califfato, in lingua inglese. In copertina, la bandiera nera dell'ISIS che sventola in piazza San Pietro.

(File PDF, potrebbe richiedere qualche minuto per il download)


giovedì 2 ottobre 2014

TRIESTE: CARRI CON BUOI E LUSTRASCARPE NEL REGOLAMENTO COMUNALE DEL 1926. TUTT'ORA IN VIGORE!

Trieste: anche i posti assegnati nei lavatoi erano regolamentati dal Comune.

Gli orari in cui potete transitare in centro città con il vostro carro trainato dai buoi.
Come richiudersi i pantaloni prima di lasciare la latrina pubblica.
Il divieto di vendere fiammiferi se svolgete l'attività di lustrascarpe sulla pubblica via.
La facoltà di enunciare il nome del giornale che state vendendo in strada come "strillone", ma non quella di gridare i titoli delle notizie.


Queste e altre amenità nel vigente (vigente!) Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Trieste. Redatto nel 1926, ultime modifiche datate 1979.

Un insieme di regole che fotografano, meglio di tanti altri strumenti, un mondo antico e affascinante. Che, però, non c'è più.

Spariti i buoi con i carri al seguito, insieme a lustrascarpe, lavatoi pubblici, strilloni di giornali, fattorini con divisa, è invece sopravvissuto al passare delle epoche il Regolamento che ne ordinava l'attività.

Un documento storico, redatto con la vecchia macchina da scrivere, le cui disposizioni sono applicate ancor oggi dalla nostra Polizia Locale. Ovviamente, molte norme sono superate. Non solo perché alcune fattispecie di attività non esistono più, ma anche e soprattutto perché nel frattempo sono intervenute leggi che prevalgono sui Regolamenti comunali e che li disapplicano, qualora in contrasto con esse.

Ho ritenuto che, dopo quasi 90 anni, sia giunta l'ora che Trieste si doti di un Regolamento nuovo. Allineato con le norme vigenti e, soprattutto, utile a sancire alcuni basilari principi di vivere civile in una città del 2014.

In esso potrebbero trovare spazio anche una serie di concrete misure contro i moderni vandalismi - nel 1926, ad esempio, le bombolette spray con cui alcuni contemporanei cretini deturpano i muri non esistevano - e alcuni princìpi di buon senso ed educazione civica che talvolta, invece, paiono dimenticati.

Al link qui sotto potete leggervi il Regolamento completo e tutt'ora in vigore: ve lo consiglio, è davvero una piccola lezione di storia locale.

Subito dopo, trovate la mozione che ho presentato e che verrà discussa e votata dal Consiglio comunale.

Nello spazio dei commenti, invece, se ne avete il piacere potete scrivere alcuni suggerimenti su cosa introdurre nel nuovo Regolamento. Quello del XXI secolo.


QUI IL REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA DI TRIESTE (1926 - 2014)

La mozione per aggiornare il Regolamento di Polizia Urbana di Trieste. Clicca per ingrandire.

domenica 28 settembre 2014

MULTA CON IL TELELASER: NON È VALIDA SE IL CARTELLO DI AVVISO È FISSO.


MULTA CON IL TELELASER: NON È VALIDA SE IL CARTELLO DI AVVISO È FISSO.
Interessante e giusta sentenza di un giudice di pace a Trieste. La pattuglia deve segnalare l'effettiva presenza con il cartello mobile.

Come è noto, le postazioni di rilevamento della velocità devono essere precedute da un cartello che avvisa l'automobilista della prossimità del controllo. Così sono spuntati, un po' dappertutto, cartelli fissi che annunciano tratti di strada lungo i quali potrebbero stazionare pattuglie munite di telelaser.


Potrebbero stazionare, appunto. Perché non è certo che la pattuglia sia davvero presente. Ma, anche se lo fosse e voi superaste il limite, la multa non sarebbe valida. Lo ha deciso un giudice di pace a Trieste, applicando un principio logico e configurando una forma di eccesso di potere da parte della Pubblica Amministrazione.


La notizia riportata sul quotidiano "Il Piccolo" del 28 settembre 2014.

Infatti, se la postazione è mobile, anche il cartello di avviso dev'essere mobile. Deve, cioè, segnalare la EFFETTIVA presenza della pattuglia, non una semplice possibilità che questo avvenga.

Quindi, come disposto dal Ministero dei Trasporti: a telelaser fisso corrisponde cartello di avviso fisso, a postazione mobile deve venir posizionato cartello MOBILE. E se questo secondo caso non si verifica, la multa va annullata.

Le prescrizioni del Codice della Strada vanno, ovviamente, osservate. E l'automobilista in questione ha, nei fatti, torto perché la violazione c'è stata davvero.

Ma lo scopo dei controlli dev'essere quello di far rispettare i limiti di velocità per motivi di sicurezza, non quello di far cassa tendendo agguati e ingannando l'automobilista.

Quindi: bravo giudice di pace! Un bel richiamo alla Pubblica Amministrazione, che per prima dovrebbe dare il buon esempio di osservanza delle norme. 

Infatti: quale credibilità l'Ente pubblico può pretendere di avere se, per punire chi sgarra, utilizza a sua volta metodi che violano le regole?

mercoledì 17 settembre 2014

ISIS-USA: LA GUERRA DELLA PROPAGANDA. [VIDEO]


Si combatte non solo sul campo la guerra tra Occidente e Stato Islamico. Proliferano gli accounts Twitter, VK, Facebook attraverso i quali le opposte fazioni diffondono slogan, foto, video a proprio sostegno. Anche su questo terreno, ISIS sembra tenere testa agli avversari, con produzioni sofisticate e un "linguaggio" diretto, da film catastrofico: il terrore è fra voi. Rispondono gli USA con tecniche più classiche, documentando in sequenza veloce eccidi e inumane crudeltà.

Qui avete l'esempio dello Stato Islamico.

video

E qui la risposta americana.

video


Sarebbe una "sfida" comunicativa interessante. Se non fosse che di virtuale non c'è nulla e il sangue che ISIS fa scorrere è tragicamente vero.



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mercoledì 3 settembre 2014

ISIS: IL TERZO MESSAGGIO ALL'AMERICA [VIDEO INTEGRALE]



Giornalisticamente viene definito "secondo" ma in realtà è il terzo videomessaggio - e la terza decapitazione - che ISIS diffonde. Prima di questo, è stata la volta di James Foley e di un combattente pashmerga. Quest'ultimo, postato in rete lo scorso 29 agosto, ha avuto poca risonanza mediatica probabilmente perché la vittima non era americana...


Nel video che potete vedere qui sotto in versione originale e integrale, a venire giustiziato dal boia è l'americano-israeliano Steven Sotloff. Ma ISIS pare non volersi fermare qui. Come da triste consuetudine, gli estremisti criminali dello Stato Islamico esibiscono già la prossima vittima. Si tratta di David Cawthorne Haines, di nazionalità inglese.

Qui il video completo e integrale. 
Alcune immagini posso urtare la vostra sensibilità.

venerdì 29 agosto 2014

REGIONE FVG ABOLISCE BONUS BEBÈ. A TRIESTE LA SINISTRA BOCCIA L'EMENDAMENTO PER RIPRISTINARLO.

L'emendamento al Bilancio presentato e bocciato nonostante i pareri tecnici positivi.

LA REGIONE ABOLISCE IL BONUS BEBÈ. A TRIESTE LA SINISTRA BOCCIA UN EMENDAMENTO PER RIPRISTINARLO.

Oltre un mese fa, quando la notizia che la Regione avrebbe abolito il "Bonus Bebè" era nota ma non ancora "vissuta" sulla pelle dei cittadini, provai a ripristinare l'utile beneficio per le neo-mamme, almeno nel Comune di Trieste.

Qui sopra potete leggere l'emendamento originale al Bilancio 2014. I pareri di regolarità e contabile furono favorevoli. Significa che si poteva fare e che i soldi c'erano ed erano disponibili.

L'emendamento venne bocciato con i voti contrari di PD, SEL, FdS, IdV, Liste Civiche di sinistra. Così ora nessun bonus spetta più alle mamme triestine.

Qualche giorno fa, a fronte della protesta di alcuni genitori, il quotidiano Il Piccolo ha chiesto lumi all'assessore Famulari (PD), della giunta Cosolini. Ecco la risposta.

"Alcune mamme si chiedono come mai il Comune, a fronte di questo cambiamento, non abbia reperito risorse proprie, da destinare alle famiglie. «Anche il nostro bilancio, per altro appena approvato, non è stato facile – puntualizza l'assessore – per ora non è previsto alcun provvedimento in materia."